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martedì 28 aprile 2020

Mare e ricordi


È un mare di ricordi il mio. L'altalena era immersa nell'acqua a qualche metro da riva. Mi bagnavo ogni volta che il seggiolino toccava le onde.
Con il moscone raggiungevamo i trampolini al largo, senza peraltro tuffarmi. Non sapevo e non so ancora nuotare.
Dietro le cabine i nonni facevano le "sabbiature" ai bagnanti, e sempre quando la sabbia era bollente.
Lo zio osservava il mare e salvava le persone in difficoltà. Ogni mattina di corsa raggiungevo il bar per comperare i bomboloni caldi pieni di crema profumata.  Poi dovevo aspettare tre ore prima di poter fare l'agognato bagno sotto lo sguardo attento del nonno.
Era meraviglioso camminare a pochi passi dalla riva con la bassa marea e osservare il guizzar di minuscoli pesci argentati. Che gioia sfidare i cavalloni del mare mosso. E accorrere al richiamo di "cocco bello!!!" per sgranocchiare quel frutto saporito.



domenica 25 agosto 2019

Un giorno all'alba


12 agosto 2019

E’ tutto …
un impazzito andare
quel volo di qua di là,
quasi senza meta.
Le pleiadi scomparse.

Eppure …
ogni giorno all’alba
i passi si moltiplicano,
solitari, muti
nel loro vagare a riva.

E l’onda …
fruscia sulla sabbia,
sui gusci spenti,
adagiati, senza più respiro
poi si ritira.

E ritorna …
fluttuano di Moby Dick
le parole, superano
il vento, i brusii, i click
sul sole nascente.



mercoledì 4 febbraio 2015

Rimini, estate 1961

Rivedo ancora i volti
dell’estate ‘61, sotto
l’ombrellone del bagnino 24.

I giochi maliziosi,
della bottiglia, della polenta,
le relative penitenze,
la salsedine sui corpi.

Il mangiadischi a tutto volume,
le risate senza fine,
il naufragare  delle onde sulla riva,
la sabbia bollente,
le corse in acqua.

Gli sguardi furtivi,
i rossori imprevisti,
le gelosie repentine,
la malinconia improvvisa.

Rivedo ancora i volti
dell’estate ‘61, sotto
l’ombrellone del bagnino 24.