Post in evidenza

sabato 18 aprile 2020

Flora


Al tempo del tuo ritorno,
Flora, tutto è bellezza.
La natura ti accoglie
con la spontaneità dei suoi fiori,
e incantevoli tu li rendi.



sabato 4 aprile 2020

Infanzia


Nel tempo in cui si sfogliavano
le margherite, mai era colto
il fiore di tarassaco, profezia
di morte nei detti antichi.
Temevano le nostre giovani
menti influenzabili per le madri.
Ora quei fiori sono ricetta
prelibata di gourmet.
Primavera esplodeva allora
nei campi incolti, nei giardini.
Collane, diademi e braccialetti
intrecciavamo ai sogni.
L’allegria esplodeva in sfrenate
corse, in risate condivise,
nella gioia impagabile
dello stare insieme.



giovedì 19 marzo 2020

Tra mare e collina


Come ti agitavi, vento,
tra i rami di fico del nonno, 
e l’ulivo del padre!
Oggi il tuo fruscio,
come un sospiro leggero,
avanza libero.
Nello spazio vuoto.
Se ne sono andati,
uno dopo l’altro, lasciando
terra smossa, legna da ardere,
assenze e silenzi abitati.
Sapienza antica e mani
operose tacciono là,
tra mare e collina.




lunedì 16 marzo 2020





I miei libri di poesie
https://ilmiolibro.kataweb.it/libro/poesia/392065/silenzi-6/


Mie poesie inserite in queste raccolte poetiche.





venerdì 13 marzo 2020

Una famiglia


Nacque da Palmina ed Enrico
un bel maschietto, figlio unico.
Il lavoro di falegname si sa
fu per lui lo stesso del papà.
Ugo incontrò una mattina
Concetta, bella signorina.
Fu grande amore a prima vista
sfociato in un matrimonio primatista.
Quell’unione molto affiatata
da dodici figli fu allietata.
Poco s’amavano i birbantelli
come devono fare i bravi fratelli.
La prima figlia tuttavia
a 18 anni volò via,
la seconda troppo severa
dall’autunno alla primavera,
per la terza e la quarta una vita breve
se ne andarono con la neve,
il quinto, primo maschietto
perse presto il suo figlioletto,
il sesto piccolo e malatino
per lui ecco pronto un ovino,
il settimo gran lavoratore
sapeva con le mani farsi onore,
l’ottava sui capelli aveva la retina
fino da quando era una bambina,
la nona, occhi azzurri capello biondo
trovò l’amore in un altro mondo,
lasciò ai nipoti la sua casina
l’ultima, che era proprio la più carina.
Beh, che dire?
I genitori molto presto se ne andarono
i figli, lasciato il paese, si sparpagliarono.