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martedì 28 aprile 2015

martedì 14 aprile 2015

Polignano a mare

Il vento gelido sospinge
l’onda con forza,
la schiuma si frantuma
sulla roccia protesa
a mare, pare un pulviscolo
di stelle nel cielo terso.
Né alberi né cespugli
sulla passeggiata.
Solo il rumoreggiare
della tramontana e
il volo silente d’un gabbiano.


sabato 4 aprile 2015

Castel del Monte

E’ rigoglioso il verde,
brillante, in questo tratto
di campagna sotto il sole:
primo assaggio di primavera.
Il biancospino è già fiorito,
ai lati della strada,
sparsi qui e là, spuntano i trulli.
E non mancano gli ulivi
nella sassosa  terra di Puglia.
Castel del Monte: si fa
spasmodica l’attesa.
Poi, eccolo là, imponente
in cima alla collina.
L’ansia si placa,
la meta è raggiunta.
Seduce i sensi:
aumenta il desiderio

di condividerne la storia.


giovedì 2 aprile 2015

Egnazia: sito archeologico, inserito in un piacevole contesto naturalistico-ambientale, in Puglia.

Piccoli cespugli di camomilla
crescono ai lati del sentiero,
che percorro con piacere.
A pochi passi ancora cespugli:
margherite gialle
dal lungo stelo, o bianche 
dalla screziatura d'oro.
Placidi papaveri sono cullati 
dal vento che oggi non abbandona
questo luogo. Ed ecco emergere 
dalle pieghe della storia 
l'antico insediamento:
calde pietre delimitano 
edifici e strade, anfiteatro e foro, 
con colonne decapitate.
Ritornano ricordi scolastici
che credevo perduti.








lunedì 16 marzo 2015

Nel forziere

Difficile aprire le serrature
del proprio cuore;
un forziere che custodisce
desideri e sconfitte.
Sentimenti sfuggenti,
intricati, non analizzati,
anche la natura non svela
molti suoi segreti.
La luce della luna
non penetra in caverna,
così ho celato nel profondo
parentesi d’instabile vissuto.
Un magma ancor non solido
trascina il passato
in uno stagno putrescente
in attesa di divenire fiore.



mercoledì 4 febbraio 2015

Rimini, estate 1961

Rivedo ancora i volti
dell’estate ‘61, sotto
l’ombrellone del bagnino 24.

I giochi maliziosi,
della bottiglia, della polenta,
le relative penitenze,
la salsedine sui corpi.

Il mangiadischi a tutto volume,
le risate senza fine,
il naufragare  delle onde sulla riva,
la sabbia bollente,
le corse in acqua.

Gli sguardi furtivi,
i rossori imprevisti,
le gelosie repentine,
la malinconia improvvisa.

Rivedo ancora i volti
dell’estate ‘61, sotto
l’ombrellone del bagnino 24.